Paolo Franceschetti: Le 8 ore di lavoro? Servono per impedire lo sviluppo delle facoltà latenti in ogni uomo

La società occidentale cerca di distruggere sistematicamente la volontà dell’individuo, impedendogli di pensare, riflettere, migliorare.

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Paolo Franceschetti

Tutti il sistema in cui viviamo è un complesso apparato volto a impedire lo sviluppo delle facoltà latenti in ogni uomo.
A questo risultato si arriva con una serie di mezzi.

Anzitutto facendo lavorare ogni individuootto ore al giorno e anche più, ci si assicura che la persona non abbia tempo per evolversi, dovendo pensare soprattutto a mantenersi.

I cibi sempre peggiori, la pubblicità insistente solo sul materialismo, la completa estromissione dai media, dai film, dai telefilm, dagli spettacoli, e dall’informazione in genere, di tutto ciò che è spirituale, produce l’effetto visibile a tutti: l’annichilimento delle persone,l’azzeramento delle volontà, una società di infelici, persone che non conoscono il senso della vita, che sono depresse, che hanno paura di tutto (della bocciatura, della morte propria e altrui, di essere lasciati dal partner, del proprio datore di lavoro cui si sottomettono come schiavi per paura di perdere il lavoro, di parlare in pubblico, di perdere i loro soldi, la loro casa, la loro auto, ecc.) e che sono schiave docili del sistema e i cui svaghi principali sono il calcio o la discoteca, due delle cose più inutili che la mente umana abbia prodotto.

Paolo Franceschetti

Fonte La Schiavitù del Lavoro

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One thought on “Paolo Franceschetti: Le 8 ore di lavoro? Servono per impedire lo sviluppo delle facoltà latenti in ogni uomo

  1. Alieno il said:

    Condivido.. Effettivamente è così, non si ha il tempo materiale per potersi dedicare a ciò che davvero ci interessa, siamo vincolati ad un sistema che ci tiene stretti al guinzaglio, facendoci credere nella libertà.. ma quando proviamo ad andare avanti e ad avanzare troppo, ci accorgiamo che la catena per quanto lunga sia ci tiene sempre prigionieri di un mondo che abbiamo creato noi stessi..
    Un mondo dove io non mi rispecchio per niente, vorrei fare come Bruno Borges e sparire su qualche pianeta assieme agli alieni eheheh

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