Ecco perché in Giappone prescrivono gite nei boschi anziché antidepressivi

Pratica molto comune in Giappone, gli “Shinrin-yoku” consistono in brevi gite nei boschi col fine di respirare sostanze volatili che possono potenziare tutta la funzione immunitaria. Una passeggiata in un bosco è una vera e propria sessione naturale di aromaterapia, capace di ridurre significativamente ansia, depressione e rabbia.

I responsabili di tale azione sono fragranze e profumi del bosco, sopratutto quelli che emanano le conifere (chiamati fitoncidi o “oli essenziali legnosi”). Tali fragranze riducono l’incidenza dei problemi psicosociali connessi allo stress. E’ stato condotto uno studio a riguardo, che ha dimostrato questa teoria.

Le resine prodotte dalle piante dei boschi sono composte da terpeni, che sono molecole lipidiche molto importanti nei rimedi tradizionali, oltre che usatissimi da secoli in cucina e negli ultimi anni in prodotti industriali come detergenti e profumi.

screenshot_2016-12-10-00-26-26

In natura sono stati individuati circa 10.000 terpeni, tutti diversi fra loro in struttura, funzione e aroma. L’umulone, ad esempio, è un terpene che costituisce il luppolo e che dà alla birra il classico sapore amarognolo; il mentolo, ingrediente di molti dentifrici; la citronella, usata nei detersivi e come repellente per insetti; il geraniolo, usato negli spray anti-zanzare e la lavanda, ottimo ingrediente base di molte tisane.

Alcuni terpeni hanno proprietà anti-depressive e calmanti con effetti ansiolitici. Si tratta di sostanze molto sicure (allergie a parte) ed usatissime in moltissime attività umane. Tuttavia, ai terpeni non viene data ancora l’importanza che meritano, sopratutto da psichiatri e psicologi in quasi tutto il mondo occidentale.

Gli esperimenti condotti in Giappone dimostrano non solo i grandi benefici dei terpeni, ma anche di quanto la natura sia importante per trattare o curare moltissime condizioni.

 

da rimedionaturale.net

Precedente MASSONERIA e MAFIA: Spunta il Nome di Sergio Mattarella Successivo A 200 miglia da Standing Rock, una rottura dell'oleodotto sversa petrolio nel Nord Dakota