Non vuole lasciare il suo paese, arrestato l’ultimo abitante di Arquata del Tronto

E’ la storia di Enzo Rendina, arrestato dai militari e portato davanti al giudice perché si è rifiutato di lasciare Pescara del Tronto, distrutta dal terremoto

da today

Pur di non abbandonare i luoghi in cui è nato e cresciuto, Enzo Rendina è rimasto a vivere da solo nella frazione di Pescara del Tronto rasa al suolo dal terremoto. Ora però i carabinieri lo hanno fermato e portato in caserma, lui, l’ultimo reduce della frazione di Arquata, il simbolo della tragedia che aveva colpito il paese. Il provvedimento si è reso necessario perché Rendina, più volte invitato a lasciare quei luoghi, si era sempre rifiutato.

I militari lo hanno arrestato con l’accusa di interruzione di pubblico servizio per non aver ottemperato all’ordine del sindaco di evacuare il territorio comunale dopo il sisma. Rendina è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale per fatti riferiti al 30 gennaio scorso, quando i carabinieri lo avevano avvicinato per convincerlo ad andarsene.

Già il 28 dicembre il sindaco gli aveva fatto notificare una diffida ad andarsene, ma Rendina era rimasto lì, prima sotto una tenda della protezione civile e poi in una dei vigili del fuoco. Rendina è comparso questa mattina davanti al giudice del tribunale di Ascoli Piceno per il processo per direttisima. Il magistrato ha convalidato l’arresto e rinviato l’udienza al prossimo 30 marzo. L’uomo è stato poi rimesso in libertà. “È un arresto assurdo, di un uomo che ha la sola colpa di essere innamorato della propria terra e che lì vuole vivere”, ha detto il suo legale, l’avvocato Francesco Ciabattoni.

 

da today.it

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