La Rai non è la luce: è illegale far pagare il canone a chi non ha la tv

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Ma perché devo pagare il canone Rai se non ho la televisione? Questo è quello che mi dice continuamente un mio amico, molto alternativo, anche un po’ radical chic, che da sempre ha scelto di non avere in casa la tv e di informarsi attraverso la carta stampata ed internet.

Da giugno cominceremo a pagare, sulla bolletta della luce una maggiorazione per la Rai, in base alle decisioni del Governo nella legge di Stabilità. Questa cosa non è che sia poi così giusta, sono infatti molte le persone, nel nostro Paese, che non guardano i canali Rai, che non possiedono un televisore e soprattutto che non hanno i soldi neanche per pagare la luce. È di questa ultima parte di persone che mi preoccupo, infatti mi chiedo, se qualcuno non ha i soldi per pagare la bolletta della luce a fine mese, perché maggiorata, che fa? Gli viene tagliata la corrente? Quei dieci, venti euro rateizzati in più, per pagare Giletti & company, non possono diventare obbligatori in questi termini, perché, mentre della televisione si può fare a meno, della luce no, o è sicuramente più difficile, soprattutto se hai dei figli.

Pur essendo d’accordo che il tasso di evasione sul pagamento del canone sia molto alto, credo che la soluzione non possa essere un'”infiltrazione” obbligatoria sulla bolletta. La coscienza degli italiani sull’attuale forma di compartecipazione al finanziamento del servizio pubblico di comunicazione, andrebbe sollecitata, a mio avviso, con responsabilità civili e penali per chi usufruisce e non paga.

Trovo illegale far pagare chi non beneficia, per propria condizione o scelta, della Rai. E ancora, il sistema pubblico nazionale rispetta tutte le forme plurali di comunicazione, parlando di tutti allo stesso modo? O c’è ancora la scelta legata soprattutto all’odience ed alla strumentalizzazione politica? Io come disabile, a esempio, sento poco parlare dei miei diritti in televisione, se non quando divento il “caso”, cioè la notizia di cronaca. Nessuno fa una trasmissione per sapere se è passata una legge che riguarda il mio mondo con la stessa forza con la quale si racconta un omicidio o un’avventura di Berlusconi.

Infine: la luce viene erogata a tutti allo stesso modo e costa per tutti uguale, ma siamo sicuri che anche l’informazione raggiunga tutti i cittadini nello stesso modo? Io credo di no, per cui, come ho già detto sopra, ritengo che debba restare la possibilità di scegliere se usufruire della Rai o meno e non si possa accettare un pagamento obbligatorio celato sotto un bisogno irrinunciabile come quello dell’energia elettrica.

da:huffpost

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