Il primo treno a idrogeno al mondo viaggia in Germania

Da Rinnovabili

Ha viaggiato sul tracciato di prova di Saltzgitter, in Germania, alla velocità di 80 km/h emettendo soltanto vapore. È il primo treno a idrogeno al mondo, fiore all’occhiello dell’innovazione nella mobilità sostenibile che dovrebbe entrare in servizio entro la fine dell’anno. L’hanno già ribattezzato Hydrail unendo hydrogen e rail, idrogeno e ferrovia.

In tutto simile ad un normale treno, tanto all’interno quanto all’esterno, il Coradia iLint dimostra di essere completamente diverso dai suoi simili appena si mette in moto. Prima di tutto perché è completamente silenzioso. E poi perché non emette alcuna particella inquinante: il prototipo della Alstom ha ormai tutte le carte in regola per percorrere lunghe distanze a zero emissioni.

Il prototipo, presentato ufficialmente già nel novembre del 2016, integra diversi elementi innovativi che ne garantiscono le alte performance.

“Questo viaggio di prova è un’importante pietra miliare nella protezione dell’ambiente e nell’innovazione tecnologica – afferma Dieder Pfleger, vice presidente delle branche tedesca e austriaca di Alstom – Con il Coradia iLint e la sua tecnologia per le fuel cell, Alstom è il primo produttore di treni ad offrire un’alternativa a zero emissioni ai convogli per il trasporto di massa. È un enorme passo in avanti verso una mobilità più pulita in Europa”

Coradia iLint è dotato di un serbatoio per l’idrogeno, sufficiente per garantire un’autonomia di 800 km, e di una fuel cell. L’energia dell’idrogeno viene convertita in elettricità dalla fuel cell, permettendo al treno di arrivare a toccare la velocità di 140 km/h. L’energia che non viene immediatamente utilizzata viene immagazzinata nelle batterie al litio di cui il convoglio è dotato. In questa prima fase, la Alstom prevede di utilizzare idrogeno proveniente da processi industriali di cui è un sottoprodotto e che, in condizioni normali, verrebbe smaltito per combustione. Ma l’azienda sta anche pianificando, per il prossimo futuro, di usare l’energia eolica per produrre l’idrogeno di cui il treno ha bisogno.

Fonte rinnovabili.it

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