ECCO COSA C’È NELLE SCATOLETTE DI TONNO, CONSIGLI UTILI.

Anche quest’anno, orna l’appuntamento con la classifica che Greenpeace realizza, ormai da quattro anni, relativamente la qualità del tonno in scatola, classifica denominata “Rompiscatole”. Grazie alle verifiche attente, operate da Greenpeace sul contenuto delle scatolette di tonno, fra le più conosciute e diffuse nei punti vendita italiani, i consumatori possono scegliere con maggior consapevolezza il tonno da acquistare, badando – ove possibile – non solo alla qualità del prodotto, ma anche alla sostenibilità dell’intera filiera produttiva, che va dalla pesca, alla conservazione all’inscatolamento.

Al primo posto nella classifica 2015, abbiamo trovato il tonno in scatola “Asdomar”, che rispetta tutti i criteri utili a essere considerato un prodotto di ottima qualità e pescato, preparato e distribuito, seguendo tutte le linee guida nel rispetto delle normative europee per ciò che riguarda i prodotti alimentari. All’ultimo posto, sempre per ciò che riguarda la classifica 2015, il tonno in scatola Auchan, che per ben 4 criteri su 5, non rispetta affatto le normative vigenti, in ordine di rispetto dell’ambiente e produzione.

rompiscatole-2015

Insomma: grazie a questa classifica annuale, divenuta ormai un appuntamento imperdibile per i consumatori attenti a ciò che acquistano, stiamo imparando a leggere meglio le etichette dei prodotti alimentari, e ci stiamo anche abituando a capire quando un prodotto supera i criteri di affidabilità.

Ma quali sono questi criteri, e come vengono valutati da Greenpeace? Di seguito, un vademecum di facile comprensione, che spiega come la Onlus ambientalista, valuta il tonno in scatola ed elegge ogni anno, quello migliore.

 

Politiche di acquisto del tonno

Fondamentale per accertare la qualità del tonno che viene conservato in scatola, è la verifica relativa alle politiche di acquisto dell’azienda che poi apporrà il brand sulla scatoletta che troviamo sugli scaffali del supermercato.

classifica-Tonno-2015

Un’azienda che lavora bene, sta molto attenta che il tonno venga pescato seguendo le regole della sostenibilità. Farlo non costa nulla ed è molto semplice: basta verificare che, chi fornisce il tonno, dichiari che tipo di pesce viene pescato e se è in possesso delle certificazioni che attestano la qualità.

 

Tonno: quali specie?

Non basta dire “Tonno” per creare un buon prodotto in scatola, dal momento che, non tutti i tonni sono adatti alla conservazione in scatola. Secondo la lunga esperienza di Greenpeace, il miglior tonno da inscatolamento è il cosiddetto “Tonnetto striato”, di piccole dimensioni e che si trova un po’ in tutti gli oceani. Altro di buona qualità, è il tonno a pinna gialla, che però deve essere pescato da adulto. L’abitudine a pescare tonno a pinna gialla quando è troppo giovane, rovina l’ecosistema marino oltre a non permettere il ricollocamento dei tonni pescati.

 

Come viene pescato il tonno

Come è immaginabile, i metodi di pesca del tonno, devono evitare totalmente tutto ciò che distrugge i fondali marini e il suo ecosistema. Consigliabile la pesca a canna, che solitamente avviene su pescherecci di piccole dimensioni, di proprietà di pescatori locali: ciò significa anche, sostenere l’economia locale.

No ai palamiti: è un tipo di pesca che si effettua per tramite di cavi di nailon e lenze cui vengono attaccati ami. Non va bene perché, è un tipo di pesca che tira su molte altre specie oltre al tonno, e spesso avviene la cattura di tartarughe, squali e persino specie di uccelli marini. Circa il 20% del pescato con questa tecnica, non è tonno. Nemmeno i sistemi di aggregazione con i radar – i cosiddetti FAD – sono consigliabili, al momento che, se è vero che consentono di pescare grandi quantità di tonno, è anche vero che si pescano anche tonni di piccole dimensioni.

tonno_in_scatola

 

Cosa è scritto sull’etichetta?

Un altro criterio importantissimo, quando si valuta una scatoletta di tonno, è rappresentato da cosa viene dichiarato in etichetta. Purtroppo, ancora oggi, non tutte le aziende scrivono con esattezza il contenuto in ordine di tipo di tonno, luogo e metodo  della pesca, contenuto di altri elementi come il condimento. Molto c’è ancora da migliorare in questo senso.

 

Responsabilità sociale

La responsabilità sociale, è un criterio importante, che Greenpeace applica alle aziende che dimostrano di essere particolarmente sensibili alle politiche sociali applicate, ad esempio, alle condizioni dei lavoratori che operano nel settore di riferimento. L’adozione di un codice etico, che spieghi le basilari regole per ciò che riguarda questo criteri, fa la differenza.

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