Il Sud vuole giustizia, è stanco delle chiacchiere se non seguono i fatti.

Fuori da ogni schema, lascerò che a parlare sia solo la rabbia, la rabbia di un meridionale, che  rappresenta la rabbia di tutto il mezzogiorno onesto. Un grande uomo disse una frase che è rimasta nella storia, quell’uomo era Kennedy e disse “Non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”, frase giusta e veritiera se non fosse che può esistere un’eccezione, in questo caso l’eccezione è il mio paese, l’Italia.

Cosa possiamo fare per un paese che ci ha lasciato per anni soli, per un paese che ha lasciato che un organizzazione criminale dettasse le sue regole prendendo il posto di uno stato assente, cosa possiamo fare per un paese che non ha lasciato altra scelta dell’emigrazione, emigrazione che continua da oltre un secolo. Le nostre “braccia”, il nostro “sudore” ma anche le nostre “menti” hanno dato molto al mondo e anche ad una “parte” del nostro paese ma non ci è stato concesso di fare altrettanto a casa nostra. Con questo non voglio dire che il sud è una colonia, lo è stato subito dopo l’Unità, ma oggi non è poi così lontano da quel sud coloniale, sfruttato dalla politica, dalla criminalità e dalle grandi multinazionali.

Voglio ancora chiedermi cosa posso fare per il mio paese, cosa mai posso fare per un paese corrotto che ha lasciato la P2 e imprenditori ad essa vicini come P.B., di cui tanto parlò il pentito Carmine Schiavone (“morto di raffreddore” come lui stesso amava sottolineare), stringere patti con la mafia e avvelenare la nostra terra, cosa mai posso chiedere, quando una parte dello stato era coinvolta in un traffico di rifiuti pericolosi e scorie nucleare, che cosi gentilmente hanno seppellito sotto i nostri campi o li hanno lasciati affondare nel nostro amato mare. Colpiti nel cuore, in un paese dove la terra e il mare rappresentano l’identità del popolo, non hanno avuto alcuna pietà, in nome del potere questi “uomini” ci hanno consegnato la morte (cancro) con un bel fiocco rosso sopra. Molti dei colpevoli non pagheranno mai per questo scempio. Cosa può fare un “terrone” per questo paese? Cosa può dare oltre alle lacrime? Forse è il momento che il paese si muovi per il sud, iniziando con il chiedere SCUSA.

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di S.M. per La verità di Ninco Nanco

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