Siria, comandante del gruppo terrorista Al Nosra rivela l’appoggio ricevuto da Stati Uniti, Arabia Saudita, Qatar e Israele

Nel corso di un’intervista ad un giornale tedesco, un comandante del gruppo terrorista Al-Nusra, ha rivelato l’appoggio ricevuto da Stati Uniti, Qatar, Arabia Saudita, Israele in Siria. 

Il sostegno di cui gode Al-Nusra (rinominato Fath al-Sham) da parte degli Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Kuwait e Qatar è apertamente confermato, in un intervista al giornale tedesco Kölner Stadt- Anzeiger da Abu al-Ezz, un comandante della stesso gruppo terrorista.

“Noi siamo una parte di Al-Qaeda. I nostri problemi sono cambiati. Per esempio, ora ci dà sostegno Israele, perché è in guerra con la Siria. Noi e ISIS eravamo un gruppo (singolo), ma gli Stati Uniti hanno favorito l’ISIS per i loro interessi e per scopi politici”, ha spiegato il capo della banda estremista al giornalista Jürgen Todenhöfer.

Durante l’intervista, pubblicata, oggi, Abu al-Ezz ha indicato che Washington ha rifornito Al-Nusra tramite terzi. Gli Stati Uniti d’America, ha detto, “sostengono i paesi che ci sostengono. Abbiamo vinto battaglie grazie ai TOW (missile anticarro) e ai carri armati che sono arrivati ??dalla Libia attraverso la Turchia.”

“I missili ci sono stati consegnati direttamente”, ha aggiunto  il comandante del Fronte al-Nusra nella di Aleppo. “Quando eravamo assediati, abbiamo avuto qui agenti di Turchia, Qatar, Arabia Saudita, di Israele e Stati Uniti che ci hanno guidati su come usare i missili e le telecamere di sorveglianza con visione notturna.

Secondo il leader terrorista, gli Stati Uniti sono dalla parte di Al-Nusra, ma non come dovrebbero essere, perché a differenza di altri attori, Washington non ha ricompensato i loro sforzi. “Il governo dell’Arabia Saudita ci ha pagato 5 milioni di dollari per conquistare la scuola di Fanteriadi Aleppo”, ha precisato.

A parte i suoi supporti, Abu al-Ezz ha parlato della possibilità di un cessate il fuoco ed ha insistito sul rifiuto dell’organizzazione e dei suoi alleati a qualsiasi misura che porterebbe ad una cosa del genere. “Noi non riconosciamo la tregua”, ha ribadito prima di riconoscere che, quando entrerà in vigore un cessate il fuoco, “abbiamo riorganizzato le nostre forze in tutte le province”.

Inoltre, il terrorista ha evidenziato che il suo gruppo non è a favore dell’arrivo di aiuti umanitari verso la parte orientale di Aleppo. “Il regime deve ritirarsi da tutte le aree in modo d lasciar passare i camion. Se un camion osa accedere, arresteremo l’autista”, ha avvertito.

da: lantidiplomatico.it

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