IL ROBOT NON È PIÙ FANTASCIENZA: ENTRO 5 ANNI COSTERÀ LA METÀ DI UN OPERAIO

La robotizzazione nel settore della logisticaporterà alla scomparsa di diverse migliaia di posti di lavoro nei prossimi dieci anni. Nel tempo 1,5 milioni di lavori eseguiti da esseri umani saranno rimpiazzati da robot. Inoltre la robotizzazione consentirà una riduzione dei costi che si aggira tra il 20 e il 40%. E una maggiore produttività.

Siamo di fronte ad una bolla o ad una rivoluzione industriale? Più probabilmente una bolla a breve termine, ma una realtà a lungo termine. Perché a sentire quello che dice lo studio appena pubblicato dalla società di consulenza internazionale Roland Berger i robot non sono più fantascienza e saranno i protagonisti del futuro. Non possiamo sottrarci a questa evidente trasformazione tecnologica senza precedenti.

Basterebbe ricordarsi del robot umanoide Atlas di Google. O di recente anche il rapporto pubblicato dagli analisti della Bank of America Merrill Lynch sul cambiamento di paradigma che influenzerà, secondo loro, il nostro modo di vivere e lavorare.

Poi i dati parlano chiaro. Un robot costa mediamente tra i 18- 20 euro all’ora. Per lo stesso numero di ore lavorate il costo medio di un operatore umano è 14-15 euro nell’Eurozona.

Per il momento conviene operare attraverso l’umano. Ma cosa succederà fino al 2020?

I robot per la logistica, che oggi costano circa 120 mila euro per unità, nell’arco di due anni diventeranno più economici, fino a scendere sotto la soglia dei 100 mila euro ciascuno.

Entro quattro anni un robot costerà alle aziende dell’Eurozona intorno ai dieci euro all’ora, mentre il costo dei lavoratori umani rimarrà stabile o salirà fino ai 19 euro orari.

Insomma, nel 2020 un robot costerà la metà di un operaio.

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