Lorenzin i giovani hanno bisogno di un lavoro decente non del fertility day!

Il Fertility Day è la nuova iniziativa lanciata nientemeno che dal Ministero della Salute per rilanciare la natalità in Italia. Il giorno della fertilità sarà il 22 settembre, e si preannuncia come un evento dove uomini e donne daranno il loro meglio per il bene del Paese.

Il motivo è presto detto, gli italiani non fanno abbastanza figli e quindi occorre “operare un capovolgimento della mentalità corrente volto a rileggere la Fertilità come bisogno essenziale non solo della coppia ma dell’intera società, promuovendo un rinnovamento culturale in tema di procreazione“.

I figli non si fanno con un semplice “rinnovamento culturale”, voglio a spiegare al ministro Lorenzin che non è un problema di mentalità il calo delle nascite, i giovani hanno la voglia, l’istinto naturale e il bisogno di diventare genitori ma questo paese offre ben poco, e i nostri giovani che a differenza di tanti politici hanno una coscienza, evitano perché se non c’è un futuro per loro figuriamoci per i figli. Con il tasso di disoccupazione giovanile alle stelle, con i pochi giovani che lavorano magari anche di domenica e percepiscono stipendi ridicoli, e non parliamo dei contratti che non danno nessuna sicurezza sul futuro e da un giorno all’altro ci si può trovare a casa, come si può pensare a un figlio? Quando se rimani a casa non si ha alcun reddito?

Se proprio vuole organizzare l’evento deve rivolgere il messaggio a chi ci ha stretto la cinghia, a chi in pratica ha deciso questa crisi, sono loro che devono cambiare mentalità e non i nostri giovani. Forse l’intento di chi ha voluto questa crisi era proprio di far calare le nascite?  Fu proprio un membro Rockfeller a dichiarare all’ONU che sul pianeta siamo in troppi e bisogna ridurre la popolazione mondiale:

 

Di La verità di Ninco Nanco

 

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