Libri scolastici, la truffa delle nuove edizioni, ogni anno un libro nuovo

Ogni nuovo anno di scuola cambiano i libri e le famiglie sono costrette a pagare. Non possono riciclare più i libri da figlio in figlio come era solito fare prima, e non possono acquistarli usati perché sono nuove edizioni. Un vero spreco di soldi, e chi ogni anno decide di cambiare testi non pensa alle tante famiglia che si trovano in difficoltà economica visti i tempi che corrono. Sembra quasi che a guadagnare da tutto ciò non sia solo la casa editrice, forse quello dei libri sta diventando un business come quello delle case farmaceutiche e i medici.
by La verità di Ninco Nanco

 

Ma in questi nuovi libri cosa cambia?

da: giornalettismo

Cambia solo la copertina: il testo è lo stesso ma il prezzo raddoppia. Si parla dei libri scolastici, e della simpatica abitudine di fornire le cosiddette nuove edizioni di una copertina diversa lasciando tutto uguale, e lucrando sul prezzo. Ha scritto il Messaggero nella cronaca di Roma:

«Sono pochi gli studenti dei licei classici e scientifici che acquistano dizionari nuovi, a casa hanno ancora quelli dei propri genitori o fratelli», racconta Matteo Panzini, venditore di libri usati al mercato di Colli Albani, banco nove. «E allora – prosegue Matteo – la casa editrice ristampano nuovi dizionari giustificando la novità e l’aumento di prezzo inserendo parole che non troverai mai da tradurre in nessun testo latino ». E allora se è vero che con il rincaro sui testi scolastici che ha sfiorato il 5%, le case editrici hanno alzato il prezzo di copertina sulle nuove edizioni, quelle nuove edizioni, nella maggior parte dei casi, celano una tanto banale quanto disarmante truffa a danno di migliaia di famiglie. Già, perché sfogliando gli stessi titoli scolastici a cambiare sono poche voci: la copertina, la grafica, un solo capitolo nuovo, per il resto – dai sommari alla divisione dei paragrafi – è tutto inalterato. Persino nei manuali d’inglese non cambiano i quesiti

 

E quindi:

Il tutto sembra essere avallato dai professori che, in molti licei romani, “suggeriscono” ai propri alunni di adottare l’edizione nuova e di non comprare lo stesso volume di due anni prima. «Il professore d’arte di mio figlio – racconta Alberto Rotili – l’ha rimandato a casa con il libro che avevamo comprato usato. Il docente pretende la nuova edizione». E cosa cambia nella nuova edizione? Solo la copertina. Il volume s’intitola Itinerario nell’arte, dall’età dei lumi ai giorni nostri, edito da una delle più grandi aziende di libri scolastici. Il prezzo del vecchio e usato, è di 15 euro, contro i 41 del nuovo.

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