La Russia chiede all’Opac di spiegare come hanno fatto i Caschi Bianchi a non avvelenarsi con il gas sarin in Siria

di L’Antidiplomatico

La Russia ha presentato nella giornata di mercoledì prove all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) per dimostrare che il presunto attacco chimico ad Idlib sia in realtà una frode mediatica.

Le foto del presunto attacco in possesso alle autorità russa contraddicono i video pubblicati dai “ribelli” siriani, che sostengono che sia stato attuato dall’aviazione siriana. Lo ha annunciato all’agenzia Tass il rappresentante russo all’Opac, Alexandr Shulguín.

Secondo l’OPAC, durante l’attacco si è utilizzato gas sarin, che contrae le pupille. Ma nelle foto scattate dopo l’attacco si vedono che le pupille dei minori sono, al contrario, dilatati. “Questa è la prima incongruenza”, sottolinea Shulguín.

Un’altra contraddizione, prosegue l’ambasciatore russo, è nel cratere che si è prodotto nell’impatto. I “ribelli” assicurano che l’attacco sia stato perpetrato con una bomba e un missile, però le caratteristiche del foro lasciano intendere che si sia formato per lo scoppio a terra di “un piccolo dispositivo esplosivo contenente alcuni elementi chimici”, ha proseguito Shulguin.

Ancora più chiare le dichiarazioni del Ministero della difesa russo che ha sollecitato l’Opac a spiegare come abbiano fatto i Caschi bianchi a non morire avvelenati con il gas sarin nella città siriana durante il presunto attacco chimico. “Se realmente si è usato il gas sarin, come può spiegare l’Opac il comportamento dei ciarlatani dei Caschi Bianchi che saltavano tra i vapori dei gas sarin senza mezzi di protezione?”, ha chiesto ironicamente Ígor Konashenkov, portavoce del Ministero della Difesa russo. “Lo hanno visto tutti. Desideriamo avere risposte chiare a tutte queste domande il prima possibile da parte di Ahmet Üzümcü [direttore di quest’organizzazione]”.

“Oppure dobbiamo ritenere che, contrariamente alle conclusioni degli esperti indipendenti che considerano assurda la ‘selettività’ dell’impatto di gas sarin, Üzümcü abbia ideato una sua propria tavola periodica?”, ha ironizzato il portavoce del Ministero russo in relazione alle dichiarazioni di Üzümcu sull’attacco chimico.

Il rappresentante del Ministero russo ha concluso sottolineando come l’Opac “ha una grande responsabilità”, quella di “constatare in base ai fatti” tutte le dichiarazioni e le conclusioni e non formulare “ipotesi motivate politicamente”. Le conclusioni devono poi essere disponibili “pubblicamente per permetter a qualunque esperto di valutarlo e commentarlo”. Nelle due settimane trascorse dall’incidente, nessun rappresentante dell’Opac è stato sul posto, ha proseguito Konashenkov. “Chi, come e quando sono state raccolte le prove? Questa frettolosa dichiarazione di Üzümcü è una trappola per tutta l’OPAC”.

Fonte lantidiplomatico.it

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