Jackfruit, il sostituto della carne che cresce sugli alberi

Il sapore della sua polpa cotta è stato comprato a quello della carne di maiale eppure si tratta di un prodotto del tutto vegetale.

Stiamo parlando del giaco – o jackfruit – un frutto tropicale da noi ancora poco conosciuto ma che Oltreoceano ha già conquistato il mondo dei surrogati di prodotti animali.

Frutto sacro che può salvare dalla malnutrizione

Originaria del nord dell’india, il frutto dell’Artocarpus heterophyllus è considerato sacro in Bangladesh dove – di questa pianta – si utilizza davvero tutto: le foglie vengono impiegate nella preparazione di mangimi per animali, la resina prodotta dalla corteccia è usata come collante e il legno come materiale da costruzione.

E poi c’è il frutto: il jackfruit può arrivare a pesare fino a 30 chilogrammi e ciascuna pianta è in grado di produrne 150 alla volta.

La polpa, di colore giallo, viene tradizionalmente consumata fresca oppure essiccata.

Se cotto per più di un’ora, il jackfruit assume una consistenza e un gusto che richiama al palato quello della carne di maiale. 100 grammi contengono 95 chilocalorie, contiene quantità considerevoli di potassio, calcio e ferro ed è, naturalmente, privo di colesterolo.

Per questo motivo c’è chi guarda a questa pianta come a una valida alternativa alle proteine animali per sfamare le zone più povere.

Shyamala Reddyricercatrice di biotecnologie all’Università di Bangalore, in India – in un’intervista rilasciata al quotidiano britannico Guardian, ha definito “miracolose” le proprietà del giaco. «10-12 semi di jackfruit garantistico metà dei nutrienti necessari al fabbisogno giornaliero», ha spiegato.

La polpa del giaco

La polpa del giaco

Alla conquista del mondo

In India si è già cominciato a muoversi in questa direzione ma il successo più grande il Jackfruit lo sta conquistando sul mercato a stelle e strisce. Qui hanno iniziato a diffondersi preparazioni vegane surrogate della carne e alternative ai più classici tofu, seitan e tempeh. Si può trovare davvero di tutto: dalla versione tex-mex della polpa di giaco a quella al curry.

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