Cnao, il centro che “cura” i tumori coi protoni: successo nel 70-90% dei casi

Trattati 800 pazienti in 5 anni. Le forme tumorali sottoposte ad adroterapia sono cordomi, condrosarcomi della base cranica, cancro a fegato, retto, pancreas e prostata
Una percentuale di successo compresa tra il 70 e il 90% nel trattamento di varie forme di tumore radio resistenti o non operabili, effettuato attraverso tecniche innovative basate su fasci di protoni e ioni carbonio. Sono i risultati clinici raggiunti dal Cnao ( Centro nazionale di adroterapia oncologica ) di Pavia: nel corso di 5 anni sono stati trattati 800 pazienti affetti da diverse patologie oncologiche, da cordomi e condrosarcomi della base cranica a cancro a fegato, retto, pancreas e prostata.

Malattie trattate:

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Entrato in attività nel settembre del 2011, il Cnao è l’unico centro italiano e il quinto nel mondo in grado di effettuare l’adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio.
Massima precisione e minimi effetti collaterali – L’adroterapia, pur considerando che il periodo di osservazione dei pazienti è ancora breve, si è rilevata capace fermare e contrastare i tumori con un’efficacia inedita. Grazie alla sua precisione e ai minimi effetti collaterali, Cnao sta già utilizzando questa terapia anche sui tumori pediatrici e la applicherà a breve ad altre patologie che toccano aree delicate come i melanomi oculari.
Lotta ai tumori – I fasci di protoni e ioni carbonio utilizzati nel Cnao sono generati da un acceleratore di particelle, simile a quello del Cern di Ginevra, per colpire le cellule tumorali. Si tratta di un’arma preziosa contro le forme di cancro che resistono alla radioterapia tradizionale a raggi X o che non sono operabili perché troppo vicini a organi o tessuti delicati.

Ad oggi sono 23 i protocolli clinici che il Cnao è autorizzato a trattare con l’adroterapia, compresi i tumori del “viso” (ghiandole salivari, seni paranasali) e i sarcomi.

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