Casini dove lo metti metti sta! Da destra a sinistra basta esserci!

CASINI candidato del PD a Bologna sembra un titolo satirico di LERCIO, invece, la fantasia ha ancora una volta superato la realtà…
Pier Ferdinando Casini sarà portato in trionfo sul podio petroniano da un elettorato decisamente moderato e conservatore, trasversale sia al centro-sinistra che al centro-destra, in opposizione alla LEGA, al M5S ed alla concorrenza a sinistra.
CASINI nemico storico della sinistra che diventa il candidato simbolo degli ex-comunisti è lo sberleffo finale a quei pochi elettori che ancora ci credono, più fideisti dei cattolici, ottusi come dei muli da soma in vendita. Nell’imbarazzo generale, ecco che ufficialmente il PD ammette pubblicamente di essere la nuova DC, con la differenza di essere molto più a destra.
In realtà, se analizziamo meglio, CASINI è il candidato perfetto per un partito di destra (appunto PD) che voglia puntare a rappresentare meglio di prima gli interessi del padronato.
Si sapeva da 20 anni che la fusione a freddo di due partiti scampati dalle macerie di tangentopoli, avrebbe dato prima o poi i loro frutti.

E che frutti…!!!
La nuova DC è pronta, il tanto agognato PARTITO DELLA NAZIONE prende corpo proprio a Bologna, ex città rossa, CASINI ne è lo sperimentatore, la cavia parlamentare n°0 per testare l’ulteriore spostamento a destra di questo partito che ha i giorni contati, e ben sapendolo corre ai ripari cercando nuovi fedeli del culto, nuove geolocalizzazioni.
A questo serve CASINI, a piantare dei veri e propri casini e cortocircuiti tra gli iscritti che da oggi dovranno fare i salti mortali per giustificare questa colossale presa per il culo.
Ecco, vedete, andrebbe tutto bene se questo fosse l’unico livello di lettura della vicenda, invece ora possiamo addentrarci sul PERCHE’ sia candidato proprio uno come lui nel PD, l’ex-nemico storico, mentre nella LEGA viene presentata una candidatura curiosa, ovvero, quella dell’avvocato Giulia Bongiorno, legale di Andreotti, che pare non fosse proprio in cima ai desideri dei leghisti della prima ora.

Pierferdinando Casini a Bologna sarebbe stato premiato con un bel collegio blindato per aver mandato a puttane il lavoro della commissione d’inchiesta sulle banche di cui era presidente, commissione sulla cui istituzione, tra l’altro, lui stesso aveva espresso voto contrario, salvando la Boschi, mettendo fine allo scandalo della Banca Etruria e di tutte le sue consociate che da oggi pagheranno in sesterzi i loro azionisti, anzi, in fiorini, anzi, in rose rosse appassite.
Piazzare uomini come CASINI serve anche a questo, ma facendo questa incredibile operazione padronale di facciata, il PD mostra ancor di più, per coloro che ancora non se ne fossero accorti, le proprie oscene nudità, mostrando un corpo in decomposizione senza sesso, appartenenza e significato.
CASINI domani sarà un probabile successore di un polo moderato in costituzione, mentre oggi pare solo un infiltrato voluto da certi poteri forti per correggere il corso degli eventi, uno con il cappotto in mezzo ad un campo di nudisti in procinto di carbonizzarsi al sole.
Ecco che in questo delirio onirico prende significato anche la strana alleanza tra BONINO e TABACCI, nemici storici, oggi tutti felicemente uniti senza più ritegno.

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