Cannabis e Parkinson: meno dolori e tremore e migliora il sonno

Fumare marijuana sembra ridurre tremori e dolore e migliorare il sonno nei pazienti malati di Parkinson: è la recente scoperta fatta da un team di ricercatori israeliani. I pazienti che avevano un valore di 33 sulla scala unificata per i disagi da Parkinson, passati 20 minuti dall’aver fumato, hanno visto scendere il valore a 24.

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“Abbiamo visto non solo un miglioramento del tremore in questi pazienti, ma anche nella rigidità e nella bradicinesia – ha spiegato Ruth  Djaldetti, ricercatore presso l’Università di Tel Aviv – e vorrei raccomandare l’uso di marijuana per i miei pazienti nel caso non abbiano trovato rimedi contro il dolore”.

La marijuana medica è legale in Israele per il trattamento del morbo di Parkinson. “Tutti questi 20 pazienti erano consumatori di Cannabis prima che li studiassimo,” ha continuato il dottore, “sono stati testati prima di aver fumato cannabis in clinica e 30 minuti dopo averlo fatto”.

I pazienti hanno in media 66 anni ed gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson da un periodo medio di 7,5 anni.

Prima di fumare, i 20 pazienti avevano un punteggio medio di 7,5 per il tremore sulle UPDRS, ma 30 minuti dopo aver fumato il punteggio medio è diminuito a 3,5. Il punteggio rigidità e sceso da 7 a 4 e il punteggio di bradicinesia è sceso da una media di 13,2 ad una media di 8,6.

Tutti i pazienti dello studio assumevano già sui farmaci per alleviare il dolore, ma questi farmaci non fornivano il sollievo richiesto, “Abbiamo visto una drammatica riduzione del dolore nei nostri pazienti e nella loro capacità di dormire – ha concluso Djaldetti – e quando il loro dolore è stato ridotto, hanno dormito meglio.

 

da www.cannabisterapeutica.info

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