11 maggio 1860: inizia lo sterminio del Popolo Duosiciliano

11 Maggio 1860 – Mille avanzi di galera sbarcarono a Marsala.

Non erano mille, erano 702. Violenti malfamati, protetti militarmente dagli Inglesi e finanziati dalla massoneria mondiale ebraica (Banche Rotschild), che ancora oggi finanzia terroristi, tagliatori di teste e cannibali dell’Isis e di Al Qaeda!

Quegli avventurieri di allora avevano a capo un Criminale di nome Giuseppe Garibaldi, ladro di cavalli, a cui avevano mozzato le orecchie in Argentina perché beccato in flagranza di reato.

Un’orda barbarica, dunque, scese dal Piemonte. “Parlavano una strana lingua e bestemmiavano in continuazione! Donne stuprate, uomini e bambini uccisi e trucidati! Interi paesi bruciati e rasi al suolo!

Ogni ricchezza venne saccheggiata…” i crimini commessi da detta legione straniera dei rothschildiani avventurieri provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, ma anche dall’Inghilterra, Francia, Ungheria, Polonia, Stati Uniti, Canada e perfino Turchia, contro il popolo meridionale, sono INENARRABILI: e furono talmente EFFERATI che ancora oggi vengono taciuti.

Altro che fratelli d’Itaglia!… Fisicamente e moralmente non siamo nemmeno parenti alla lontana con simili canaglie. Quante menzogne, quanti massacri… e quanto sangue e quante lacrime hanno versato i nostri padri, le nostre madri ed i nostri antenati, e quante ne stiamo ancora versando ancora oggi per questa “Italia” falsa, bugiarda e criminale, che è completamente all’opposto della vera nostra Italia.

Tu che conosci la verità sei pregato di divulgarla, e di farla conoscere a tutti.

Cerca le verità sepolte e riportale alla luce e falle rivivere nella mente e nel cuore tuo e di tutti i tuoi cari.

Divulgale a chi le ignora. Il Regno delle due Sicilie era il terzo Stato più ricco ed avanzato al mondo.

L’Unità d’Italia fatta con l’inganno e la violenza distrusse la vera e migliore Italianità ed il buon rapporto fra tutti gli stessi Italiani di buona volontà.

Prima dell’Unità da noi ci si cibava di Bellezza fra arte e cultura in quei palazzi, che erano i più belli d’Europa.

Francesco II di Borbone profetizzò che non ci sarebbero rimasti neanche gli occhi per piangere. Francesco II di Borbone profetizzò che non ci sarebbero rimasti neanche gli occhi per piangere. Infatti è e sarà così con questa maledetta falsa Unità, da ora e per le generazioni a venire.

Il Regno delle Due Sicilie e la Serenissima Repubblica di Venezia, distrutti nel 1861, insieme alla Sardegna. La Dalmazia e l’Istria distrutte alla fine del secondo conflitto mondiale, l’italianissima Corsica data in pasto alla ferocia degli aguzzini massonici francesi, Briga e Tenda e la Contea di Nizza cedute alla stessa Francia. L’isola di Malta assoggettata alla massoneria ebraica inglese. Tutto ciò dimostra che la classe dirigente massonica in Italia, come in Inghilterra, come in Francia e come in tutto il resto del mondo, allora come adesso e come sempre, ha seminato, semina e seminerà solo morte e desolazione. Fece, fa e farà sempre versare tanto sangue innocente per i suoi lerci e criminali interessi.

 

A suo tempo, l’Invasione armata distruttrice, la conquista militare violenta e lo sfruttamento coloniale e schiavistico portarono al disastro ed allo sterminio la buona parte del Popolo Duosiciliano:

Infatti, su quasi 7,5 milioni di abitanti di allora:

  • Dal 1860 al 1875, quasi 50.000 giovani e forti, la meglio gioventù del Sud, militari del Regio Esercito del Regno delle Due Scicilie, furono sterminati non soltanto sui campi di battaglia, ma ancor più numerosi nei feroci campi di concentramento e sterminio come Fenestrelle, e tantissimi altri situati per lo più in Piemonte, ma sparsi anche per tutto il resto d’Italia!
  • Inoltre, dal 1860 al 1880, nel giro di 20 anni, con la guerra al brigantaggio furono massacrati, passandoli per le armi e carcerandoli brutalmente più di 100.000 civili.

Complessivamente furono sterminate 1,2 milioni di persone, a causa di fame, freddo, malattie e persecuzioni causate soprattutto con:
La legge marziale, che spesso veniva proclamata per intere regioni, impediva alla gente di uscire anche solo per procurarsi da vivere e, o recarsi al lavoro fuori paese o anche solo fuori casa.

  • La legge Pica, tirannica e sanguinaria, istigava ad uccidere anche per semplici sospetti, contadini, pastori, vecchi, donne e bambini, impedendo loro di recarsi liberamente a procurarsi da vivere lavorando nelle campagne o sulle montagne. Non si poteva più andare fuori casa portando armi, anche insignificanti, come coltelli da cucina per tagliare il pane, falci, tridenti ed altri arnesi simili da lavoro. Era vietato perfino portare con sé anche cibo. Chi veniva sorpreso con vivande al seguito, veniva fucilato senza processo, col pretesto che detto cibo fosse per i briganti. I boscaioli, ad esempio, non potevano usare neanche l’ascia per i loro soliti lavori
  • La coscrizione militare obbligatoria aveva sottratto, al sostentamento delle famiglie, i giovani che erano indispensabili per i lavori di ogni genere nei campi e nelle officine, costringendoli a 5 e 10 anni di ferma nelle caserme, tenendoli semincarcerati o impegnati sul terreno nella barbara guerra senza fine contro i propri conterranei che si erano dati al brigantaggio. Tanti e tanti giovani del Sud furono fatti morire a decine di migliaia nelle varie guerre  irredentiste, imperialiste e coloniali in Italia e dappertutto nel resto del mondo.
  • La criminale ed affamatrice “tassa sul macinato” aveva portato i prezzi delle granaglie e delle altre derrate alimentari più popolari, come il pane, a livelli proibitivi per la popolazione sempre più artificiosamente impoverita e ridotta in miseria ed alla fame vera e propria.
  • Tutto l’oro e l’argento del Banco di Stato di Napoli e del Banco di Stato di Sicilia, per un valore di circa 450 milioni di ducati, fu confiscato, razziato senza rimborso, portato ed utilizzato solo per gli interessi dei boss massoni nel triangolo industriale di Torino, Milano-Genova, creato “ex novo” nel nord Italia, dove prima non c’era assolutamente nessunissima attività economica industriale avanzata
  • Le industrie di stato minerarie, estrattive, siderurgiche e militari di Mongiana, Ferdinandea e Bivongi, le industrie di stato meccaniche e ferroviarie di Pietrarsa, i cantieri navali statali di Castellammare di Stabia, furono chiuse, smontate, rubate, razziate, portate via per essere rimontate più a Nord, specie a Terni, La Spezia, Genova, Torino, Milano, Brescia e Bergamo sempre nell’interesse dei pochissimi che se ne erano impossessati con la prepotenza e l’inganno.
  • I beni della chiesa che ammontavano allora a circa due terzi di tutti i beni immobili del paese, furono confiscati e svenduti ad una borghesia avida e senza scrupoli, che a differenza della chiesa stessa che si accontentava al massimo di piccole decime, sfruttava invece i contadini ed i pastori fino al midollo, senza neanche dar loro la possibilità di avere di che mangiare per sé e per la propria famiglia.
  • La maggior parte del popolo, che lavorava la terra, da proprietario divenne colono e schiavo, proletarizzato dal nuovo dittatoriale Stato, che si chiamava Regno d’Italia, ma che era, ed è ancora adesso, il principale nemico del Popolo Italiano, in particolare del Popolo dell’Italia del Sud.
  • In sostanza di fronte a tanta miseria, a tante morti, a tante persecuzioni ed odiose angherie, la scelta che il nuovo e tirannico Stato massonico in accordo criminale con la massoneria rothschildiana globale, diede al Popolo Duosiciliano solo questa scelta:Brigante!… o… Emigrante!“… per cui…
  • Dal 1860 fino al 1875 andarono via dalla nostra terra 4 milioni di persone.
  • Dal 1860 fino al 1914 ne andarono via 18 milioni.
  • Dal 1860 fino ai nostri giorni ne sono andate via 36 milioni, e stanno continuando ad essere costrette, da politiche volutamente antipopolari, ad emigrare ancora adesso a centinaia di migliaia ogni anno. Si tenga presente che la popolazione meridionale attuale ammonta a 35 milioni in Italia, di cui una parte notevole vive anche al nord. In conclusione, questa particolare Unità d’Italia, voluta nell’esclusivo e fazioso interesse di una classe dirigente massonica, rothschildiana, criminale, usuraia, estorsiva, razzista, assassina e nemica del Popolo Italiano in generale e del Popolo Italiano Meridionale in particolare, è stata un vero e proprio crimine contro l’umanità, tale e quale come l’attuale Unione Europea che, guarda caso, viene portata avanti a presente proprio dalle stesse identiche forze massoniche del 1860 e di quasi tutti i periodi successivi che arrivano fino ai nostri giorni, con gli stessi metodi diabolici e le stesse caratteristiche criminali di ieri, di oggi e di sempre.

La lotta contro l’attuale dittatura e tirannia antipopolare massonica che adesso si spaccia per “europea”, tale quale come una volta si spacciava per “italiana”, è in realtà una lotta contro lo stesso nemico principale di sempre dei nostri antenati e di tutti i popoli d’Europa e del mondo intero.

Vi è quindi un’importantissima ed essenziale continuità di identità culturale, sociale, etnica e storica tra la classe dirigente che oppresse e sterminò i nostri padri ed i nostri antenati dal 1860 in poi e quella classe dirigente attuale, contro cui dobbiamo fare i conti ancora adesso proprio noi, perché anche a presente, essa di nuovo vuole opprimere e sterminare non solo noi stessi ma anche i nostri figli, nipoti e pronipoti per tenere il mondo tutto per sé e per la propria “divina eletta progenie”.

Questa cognizione, allora, della lotta senza tregua, che si è svolta e si svolge e si svolgerà sempre di generazione in generazione tra noi ed i nostri tradizionali talmudici e diabolici nemici principali di sempre, deve spingerci ad essere più preparati idealmente e materialmente per potere resistere e contrattaccare in maniera più adeguata contro il nemico principale di sempre, senza più commettere le ingenuità e gli errori dei nostri pur amatissimi padri ed antenati, onde potere finalmente vincere e ribaltare positivamente e completamente una volta per tutte, o per lo meno per un bel pezzo, la nostra situazione e quella del nostro popolo nel suo complesso.

 

Tratto da ondasud

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19 thoughts on “11 maggio 1860: inizia lo sterminio del Popolo Duosiciliano

  1. enrico il said:

    Sull’elenco dei fatti storici nulla da dire. Sono meridionalista anche io ed ho studiato la vera storia dell’unità d’Italia, ovviamente non quella dei libri di scuola. In ogni caso pur non considerando certamente Garibaldi un eroe, insieme alla sua banda, direi che hai calcato un po’ la mano nel giudizio negativo del personaggio e dei cosiddetti mille. Quando poi accosti il gruppo all’ISIS e Al Quaeda vai fuori dal seminato trattandosi di realtà che non hanno niente in comune sia a livello epocale che di metodi ed obiettivi.

  2. Vito lopane il said:

    Credo che questa ferita sanguinante che noi metidionali ci portiamo dietro non riusciremo mai a dimenticarla ! Il mio sogno e’ quello di ritornare al regno delle due sicilie o alla repubblica delle due sicilie, l’importante sarebbe ritornare quelli che eravamo !

  3. vincenzo tosti il said:

    di che Italia unita stiamo parlando dopo aver depredato le ricchezze del sud lo sviluppo economico industriale fu fatto nel nord in quanto guardavano le nazioni europee ed il sud guardava l’Africa paesi sottosviluppati che poco servivano ai futuri consumi tanto è vero che le industrie pesanti vedi quella automobilistica fu sviluppata in piemonte con un indotto di centinaia di piccole industrie come volete che si interessassero al sud cosa avevano da spartire con un valoroso popolo di antiche civiltà del sud di popoli fieri e operosi il nord non esisteva neanche negli annali della storia sotto il dominio di popoli nord europei mentre il sud era amministrato da gente operosa vedi i Borbone che avevano il la concezione del vivere in armonia con il territorio di cui ci hanno lasciato i resti della loro opulenza che tutto il mondo ci invidia questi si che amavano il sud altro che i nordisti che ancora oggi ci giudicano terroni quello che mi fa rabbia che quattro cialtroni hanno solo seminato terrore distruggendo tutto al loro passaggio inneggiando ai Savoia e Mazzini e Cavour che neanche conoscevano questa parte dell’Italia e vivevano di concerto con i Francesi quale Italia abbiamo unito e che cosa hanno fatto questi nuovi conquistatori portatori di civiltà nulla e allora riprendiamoci il sud territorio ricco di agricoltura e territori di immane bellezza e confidiamo in un futuro meridionalistico con capitale Napoli ricalcando i costumi millenari di una grande civiltà che non riusciranno a farci dimenticare i fasti del passato viva il sud

  4. Rocco Maggio il said:

    Condivido pienamente quanto descritto sopra. Ma voglio sottolineare una frase ” diabolici nemici principali di sempre” tutte le leggi europee che ci fanno e i vari regolamenti, non sono per una unione di popoli, ma solo per un rafforzamento di ricchezze di pochi.
    Sia gli USA che l’Europa unita sta moltiplicando i poveri e i super ricchi.
    Tutto questo conferma che questo mondo è in mano al diavolo, e che agisce per mezzo di tanti politici mezze calzette cialtroni. E ne conosco tanti.

  5. lorena il said:

    molto interessante . da siciliana ritengo che la storia cosi com’è stata racconata, sia da riscrivere per rendere giusitizia alla veritá e ai meridionali che ancora oggi pagano il prezzo dell’UNitá d’Italia. Detto uesto chiedo all’autore dell’articolo e mi scuserà dell’ignoranza ,in base a quale informazione o logica dice che anche allora la campagna per la distruzione del regno delle sue sicilie e fu portata avanti economicamnte dai Rothschild?Gradirei specialmente eventuali riferimenti riferimenti bibliografici se ce ne fossero per approfondire.
    Grazie mille

    • Adriano il said:

      Da siciliana voglio ricordarti che gli infami che continuano a sfruttare i popoli provengono dal sud; vedi Mattarella,Alfano, Boldrini, Grasso e tanti altri che comandano nel mio paese e che allo stesso tempo hanno una cultura che non ci appartiene. Sto parlando del Veneto; quanti sono i veneti che hanno posizioni di potere nell’attuale governo di criminali?

  6. Antonino il said:

    Io vorrei solamente dire :- ma come mai, voi che avete studiato, o almeno così dite che avete studiato la storia nel vero senso, perché non lo avete divulgato in tempi passati e adesso volete essere eroi? Certo meglio adesso che mai, ma come ha detto una studiosa, hai amplificato la “PSEUDO VERITA'” onde per cui non condivido proprio perché non mi fido di nessuno. Nemmeno di voi.

    • Forse perche’ c’e’ stato un vero e proprio disegno strategico per nascondere o, nella migliore delle ipotesi, camuffare la verita’? Basta acquistare un tetso di storia per i bambini: zeppo di prosopopee risorgimentali e di “eroi” che, ad un esame vero, serio e attento della storia, non meriterebbero manco il dimenticatoio….

  7. Alessandro il said:

    Una domanda , come hanno fatto 702 criminali violenti malfamati a sterminare 50.000 giovani e forti , la meglio gioventu’ come viene definita.
    O c’e’ qualcosa che l articolo non ha riportato , oppure non so , c’e’ questa cosa che non mi torna , immagino l esercito piemontese abbia fatto il suo , ma nell articolo non viene riportato questo.
    Qualcuno puo’ essere piu’ preciso su come e’ andata?
    grazie

    • Certo Alessandro, hai ragione. I piemontesi hanno fatto molto, anzi hanno fatto quasi tutto. Ha fatto più stragi il Generale Cialdini che quel bandito di Garibaldi. Riguardo ai 702 uomini contro un esercito al completo gli ebrei Rotschild avevano corrotto generali e ufficiali.

    • BEPPE TERRASI il said:

      CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO SCRITTO . PRIMA NON AVEVAMO QUESTI MEZI DI DIFFUSIONE DI MASSA. I POLITICI DI TURNO, HANNO SEMPRE BOICOTTATO LA VERITA’ STORICA PER I LORO TORNACONTI. L’ESERCITO PIEMONTESE COMINCIO’ AD INTERVENIRE DALLA CALABRIA IN POI. MA ALLORA COSA SUCCESSE ? : Una volta sbarcato a Marsala, con la complicità della navi inglesi, i quali per motivi politico-economici appoggiarono in toto i piemontesi, Garibaldi iniziò la sua conquista con il manipolo di uomini che aveva a disposizione, ma man mano che cominciò ad avanzare, grazie anche al tradimento di alcuni generali borbonici; generali che davano ordini contrari per agevolare gli invasori, prelevava tutti i ragazzi e ragazzini che fossero capaci di imbracciare un fucile (coscrizione obbligatoria) , chi si rifiutava veniva passato per le armi, in loco. Le famiglie che nascondevano la loro prole,se scoperte … venivano chiuse nelle loro case, con gli stessi ragazzi, e date alle fiamme. Contestualmente, tutti i delinquenti e latitanti , che avevano dei conti con la giustizia, si unirono all’invasore perché pagati e rassicurati di ritornare puliti . CHI DOVESSE LEGGERE QUESTO COMMENTO … PROVI AD IMMAGINARE IL CONTESTO E L’EPOCA !

  8. Armando Ercole il said:

    Non sono esperto ma mi lascia perplesso il fatto che 700 (non mille) guerriglieri abbiano sconfitto e conquistato la terza potenza mondiale di allora: il Regno delle due Sicilie che deteneva un esercito di cinquantamila soldati. Un regno in cui che a tetta tua viveva bene……qualcosa non mi quadra.

    • Giovanni il said:

      l’esercito borbonico era comandato da venduti inglesi (vedi i tanti marchesati e ducati di stirpe inglese esistenti ancora nel meridione) in generale infatti le prime avvisaglie di quelli che furono poi chiamati briganti sono i soldati che si ribellavano agli ordini dei loro comandanti.
      sicuramente lo sbarco di marsala è stato protetto dalla flotta inglese e comunque di battaglie vere e proprie tranne quella sul volturno non ce ne sono state, mentre i “patrioti” tipo bixio sterminavano la popolazione civile di san fratello ad esempio oltre che a bronte
      fino a qualche anno fa a san fratello mi dicevano che dire piemontese ad una persona era una forma offensiva

  9. Pierluigi il said:

    Quanto letto è assolutamente scioccante, ma quali sono le fonti di queste informazioni? Se sono effettivamente provate , forse sarebbe il caso di diffonderle.

  10. Francesco ferlito il said:

    Per noi Siciliani…… sotto il regno dei Borboni …eravamo sudditi della classe dominante (palermitana)…sempre al soldo per i suoi interessi al …padrone di turno. Non esistevano, scuole ospedali, strade, ferrovie sviluppate come nelle regioni del nord.
    Nessuno mette in evidenza che……in Sicilia si estraeva con forza lavoro ridotta a schiavitù …lo ZOLFO…MINERALE NECESSARIO per ricavare la POLVERE DA SPARO…vitale alle forze armate . Ciò mi ricorda gli arabi e alcuni stati Africani e del Sud America…sono ricchi di petrolio…ma la gente è povera. A mio modesto avviso…tutte le piazze intestate a garibaldi e vittorio emanuele, andrebbero rinominate con i nomi di …..GRANDI IMPRENDITORI e mecenati: Olivetti Adriano, Luisa Spagnoli i primi che mi vengono in mente…

  11. Graziano Di Meo il said:

    ieri come oggi … nel sud i ricchi baroni, conti, marchesi, tradirono quasi tutti perchè nei cambiamenti, nelle rivoluzioni, c’è sempre modo di aumentare ancor di più le proprie ricchezze

  12. Vincenzo D'Onofrio il said:

    Comunque, è mia ferma convinzione che i fatti storici, in generale, sono mal raccontati e parzialmente veritieri. Facendo delle ricerche, anche se non molto approfondite, portano a conclusioni poco lusinghiere e degradanti per il nostro Paese di cui ci vantiamo tanto. Ovviamente sono esclusi dai fatti, le opere di ogni genere. Unico nostro vanto e bisogna inchinarsi, se pure, molti di coloro che le realizzarono, morirono di fame e di stenti. Noi, purtroppo, siamo fatti così!!

  13. La storia si ripete e viene scritta sopratutto dai vincitori che appaiono giusti ed eroici all’ opposto di chi la guerra la ha persa…..vedi anche dopo la 2a guerra mondiale.
    Tedeschi e giapponesi criminali—angloamericani liberatori
    Solo dopo molti anni grazie ad alcuni studiosi si rivede criticamente ciò che è in realtà accaduto….
    vedi crimini di guerra compiuti dagli americani dopo lo sbarco in Sicilia: fucilazioni di militari italiani e tedeschi, bombardamenti a tappeto per non parlare dell’atomiche in giappone.
    Altro esempio è la vicenda delle foibe ad opera dei comunisti titini in Istria di cui mai nulla è menzionato nei testi di scuola.

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